Mi viene l'ansia ad aprire i social.

Il mio feed è sommerso da notizie urgenti: a livello geopolitico con l'ennesima guerra fatta per niente, l'ennesima crisi economica, ma anche lavorativo con l'IA che ci avrebbe "tolto il lavoro" e resi obsoleti.
Non era presente una singola notizia positiva e, se ne trovavo una, veniva comunque sommersa dalla negatività delle 100 notizie successive.

Non ha aiutato il fatto che la percentuale di commenti "veri" fosse estremamente bassa, principalmente si trattava di bot che cercano di farmare interazioni.
Questa differenza sempre più sottile fra umano e bot mi terrorizza, spesso guardo i miei genitori e noto che si fanno facilmente influenzare da questi profili di persone che non esistono

Questo mi ha portato ad allontanarmi dai social, fino quasi a smettere di usarli. Scelta che ha sicuramente migliorato la situazione, ma che mi ha portato a riflettere.
Internet era cambiato, e sicuramente non sono io il primo a dirlo.
Non voglio diventare troppo nostalgico di tempi che furono, ero diverso io e sicuramente 8\10 ore al giorno di riunioni inutili su Teams non sono eccitanti come il post dove HepHappy rilasciava android 4.0 per il mio p500.

Il punto è un altro: i social sono progettati per massimizzare l’attenzione, non la memoria. Scrolli contenuti che ti attivano emotivamente, ma non ne ricordi quasi nessuno. La home si aggiorna mentre la stai guardando. Perdi un post che ti sembrava interessante e, dieci secondi dopo, non ti importa più.
È un consumo passivo, che non lascia nulla. Tutte le notizie sono fatte per polizzare, la politica è diventata tifo da stadio, dove si segue alla cieca quello che dice il politico di turno.

Da qui nasce questo spazio. Non ci sono commenti, non ci sono cookie, non c’è tracking. Forse aprirò una mail per scambiare idee, ma senza fretta.
Agli occhi di qualcuno potrò sembrare un Don Chisciotte moderno, in realtà quello che volevo era un foglio bianco. Scriverò quando avrò qualcosa da dire. Non foto, non momenti confezionati per essere mostrati sui social, solo pensieri che altrimenti resterebbero a pesarmi nella testa.